SABATO 22 GIUGNO 2° INCONTRO TRA AMMINISTRAZIONE COMUNALE E ASSOCIAZIONI E COMITATI.

SINTESI  DEI CONTENUTII

 

L’incontro (il secondo con l’amministrazione comunale dopo la presentazione di un documento comune tra le molte realtà associative nate dopo il sima),  tra Associazioni e comitati di Arquata del Tronto ed Amm.ne Comunale (presenti Sindaco e Vice Sindaco, il responsabile ufficio tecnico Mauro Fiori) si è svolto nella sede provvisoria del Comune, a Borgo. 

Erano presenti rappresentanti di ArquataFutura, Pie’ Vettore, Ricostruire Tufo, Arquata Potest, Pescara 24/8/2016, comitato Con Arquata per Arquata,  Capodacqua Viva, Pro Loco di Arquata del Tronto.

Nella premessa, il Sindaco ha ringraziato le Associazioni per il sostegno mediatico realizzato in occasione della vicenda legata alla destinazione dei fondi pubblici e degli sms solidali alla regione Marche. Ricordiamo che il Comune di Arquata, insieme a quello di Pieve Torina, si era espresso con voto contrario sulla destinazione prevista della quota di fondi derivati dagli SMS solidali per le Marche che, incredibilmente, vedeva, accanto a destinazioni discutibili come la pista ciclabile in territorio extra-sisma,  proprio il comune di Arquata escluso dal loro impiego.

La nuova ripartizione dei fondi vede destinate al Comune di Arquata risorse per la sistemazione dei cimiteri e per la costruzione del municipio con annessa rimessa automezzi.

 

Si sono toccati molti punti di interesse comune che riportiamo  in estrema sintesi:

  • Situazione rientro nelle frazioni di Colle e Spelonga. Confermato il termine del 31 Luglio e 10 Agosto, rsipettivamente. Abbiamo sottolineato i ritardi,  nella messa in sicurezza della strada Spelonga-Colle (SP 20). I ritardi da parte dell’ANAS sono gravi, se pensiamo che  la conferenza dei servizi decisoria in cui sono stati acquisiti i pareri e i nulla osta necessari alla realizzazione degli interventi di messa in sicurezza e ripristino della viabilità si è tenuta l’11 maggio scorso. Ci è stato assicurato, da parte del Vice-Sindaco Franchi,  il rapido inizio dei lavori dopo l’avvenuto espletamento del bando. Per arrivare a Colle, in sicurezza, al momento, è necessario passare per Illica-Poggio d’api.
  • Smaltimento macerie:  in attesa dei nuovi bandi di competenza della Regione Marche rimangono, a testimonianza di ritardo ed inefficienza, i cumuli di macerie nelle nostre frazioni, con in primis il capoluogo. C’è tra l’altro il rischio di un disimpegno dei Vigili del Fuoco con ulteriore rallentamento delle operazioni. Il Sindaco ha assicurato il mantenimento dell’opera dei Vigili e la ricerca di una rapida soluzione per iniziare, finalmente, la rimozione macerie anche ad Arquata capoluogo.  Aspettiamo i fatti e l’inizio della rimozione delle macerie sotto le quali giace, da recuperare, anche l’archivio storico del nostro Comune.
  • La Rocca di Arquata, accanto alla campagna pubblicitaria realizzata da Vittorio Sgarbi, con il supporto del Notaio Dr.ssa Filauri, che speriamo produca risultati per il reperimento di fondi, l’amministrazione comunale punta alla ricostruzione della Rocca rispetto ad una messa in sicurezza che, di costo inferiore, porterebbe poi al rischio di dilatare   i tempi della ricostruzione. Riteniamo in ogni caso che  la messa in sicurezza non dovrebbe essere un’alternativa alla ricostruzione, ma una tappa della stessa a fronte del grave rischio, purtroppo sempre incombente, di ulteriori danni e distruzioni.
  • Tempistica della perimetrazione e coinvolgimento dei cittadini: l'ordinanza 25 del 23 Maggio 2017 prevede che il Commissario straordinario,"con provvedimenti adottati ai sensi dell’articolo 2, comma 2, provvede a definire i criteri in base ai quali le Regioni perimetrano, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore delle disposizioni commissariali, i centri e nuclei di particolare interesse, o parti di essi, che risultano maggiormente colpiti e nei quali gli interventi sono attuati attraverso strumenti urbanistici attuativi;" Le mancate perimetrazioni non permettono, in numerose frazioni (ancora tutte in 'zona rossa'), la possibilità di predisporre progetti e tantomeno di iniziare la ricostruzione. Essere fuori dalla perimetrazione significa tempi più rapidi per progetti e ricostruzione, essere dentro la perimetrazione significa (e purtroppo in molte delle nostre frazioni come Arquata, Pescara, Capodacqua, Tufo, Vezzano, Pretare, Piedilama, sarà inevitabile) dover attuare un piano di ricostruzione ed urbanizzazione con tempi inevitabilmente più lunghi, costi maggiori, ma necessari per ripartire da basi di sicurezza.Il processo della ricostruzione deve prevedere (come disposto oltre che dal buon senso dal D.L. 17 ottobre 2016, n.189 convertito in legge 229/2016) la partecipazione dei cittadini ai processi di trasformazione del territorio  attraverso il coinvolgimento nella programmazione degli obiettivi e concertazione nella stesura dei programmi definitivi. La partecipazione va’ attuata, necessariamente,  a livello di frazioni e in tempi brevi, dopo le decisioni sulla perimetrazione del territorio. I tempi di interlocuzione con la Regione di cui ha parlato il tecnico Mauro Fiori (dopo i colloqui con Regione e ufficio ricostruzione) sono Agosto-Settembre p.v.  Abbiamo evidenziato, a titolo di esempio per la predisposizione del percorso, come in comuni limitrofi si stia operando con appositi regolamenti che “prevedono modalità partecipative di:
    • associazioni dei proprietari: si possono accreditare presso il comune quando rappresentano almeno i 2/3  dei soggetti beneficiari dei contributi di uno dei quadranti o di una frazione - tali associazioni sono invitate a partecipare ai tavoli di pianificazione per lo sviluppo dei piani
    • consorzi degli aggregati: sono gruppi di proprietari che rappresentano la maggioranza di un  aggregato danneggiato e che sono obbligati ad una progettazione unitaria - rappresentano gli interlocutori primari per la redazione del piano di ricostruzione
    • Tali soggetti si possono costituire spontaneamente e devono essere registrati all'albo delle associazioni del comune di ………….. Il coinvolgimento delle associazioni accreditate avviene attraverso 3 fasi:
    • Fase consultiva: condivisione del quadro conoscitivo del piano con particolare riguardo ai valori identitari e storici
    • Fase di concertazione: le associazioni esprimono un parere preventivo sui piani in fase di redazione
    • Fase di convenzionamento: le associacioni partecipano alla fase di pianificazione esecutiva degli interventi attraverso un convenzionamento per l'attuazione dei lavori
  • Microzonazione di terzo livello: affidata dal Comune a specifici professionisti (in numero di 3) dovrebbe concludesi in base alle ordinanze commissariali, entro fine anno. In particolare Carlo Moscati (ricostruire Tufo) ha posto l’accenno sulla scarsità di risorse destinate al momento dalla Regione, insufficienti per un numero adeguato di valutazioni diffuse di tutto il territorio comunale. In ogni caso ha richiesto, con il nostro accordo, la messa a disposizione, in rete, dei dati già disponibili per la microzonazione di 1° livello e quelli di 3° livello, una volta pervenuti.
  • Aree SAE, punto della situazione: si è riportato lo stato dell’arte dei diversi aggregati di Soluzioni abitative di Emergenza. Il dibattito ha riguardato in particolare la necessità di consegnare i moduli abitativi in condizioni di perfetta efficienza. La fretta della Regione di far vedere i lavori ultimati non può portare, come è avvenuto per i moduli di Pescara, alla segnalazione di numerosi malfunzionamenti negli impianti, ad esempio,  di acqua e gas, con grande, ulteriore, disagio della popolazione. Per Borgo1, Borgo 2, Piedilama e Pretare la fase di assegnazione precederà la fase  consegna delle chiavi (con moduli perfettamente funzionanti e collaudati).
  • Predisposizione di aree temporanee per soggiorno non residenti e centri di aggregazione: abbiamo sottolineato la necessità di non perdere il contatto con la popolazione non residente, spesso legata al nostro territorio da rapporti parentali, e quindi di inserire nella programmazione e nel bilancio, aree specifiche (case mobili, aree camper) per il soggiorno temporaneo ad Arquata. Il Sindaco, pur concordando sull’esigenza, ha rinviato al bilancio del prossimo anno decisioni in merito. Altra nostra richiesta è stata la valutazione complessiva dei diversi centri di aggregazione (spesso donati per solidarietà al nostro territorio, nelle diverse frazioni) che dovranno esserre, una volta costruiti, adeguatamente gestiti per ricavarne il massimo beneficio alla popolazione delle diverse frazioni. Riprenderemo a breve questo discorso, non adeguatamente affrontato in questa occasione.
  • Impiego dei fondi derivanti da donazioni al Comune di Arquata. Il Sindaco ha illustrato la delibera di Giunta comunale 51/2017 che prevede la realizzazione di opere finanziate con parte delle donazioni (finalizzate ai diversi settori individuati dai donatori) pervenute al Comune di Arquata:
    • COSTRUZIONE NUOVO CENTRO SOCIO SANITARIO in prossimità della Casa dei due Parchi (Borgo): 450.000 euro
    • REALIZZAZIONE CENTRO POLIFUNZIONALE AREA SAE DI SPELONGA: 305.000 euro
    • RIQUALIFICAZIONE AREE SPORTIVE (campi di calcio e calcetto nelle località Borgo, Faete, Colle): 544.000 euro
    • TOTALE: 1.299.000 euro

    Il comitato conArquata PerArquata ha consegnato una proposta di utilizzo dei  fondi rimanenti  articolata in diversi punti e volta sinteticamente a: sostenere il pagamento utenze dei cittadini nelle SAE, sostenere economicamente i cittadini a basso reddito non titolari di pensione o altre rendite (incapienti secondo attestazione ISEE), deposito per mobili e arredi, contributi a fondo perduto a cooperative e imprese di residenti abituali disoccupati/inoccupati.  Intervenendo su questo punto ArquataFutura, pur rimandando, in una corretta attribuzione di ruoli,  alle inevitabili scelte politiche che gli Amministratori dovranno compiere, ha sottolineato la necessità di tenere ben presente il necessario supporto alle attività produttive e commerciali del nostro territorio. Senza il sostegno alle nostre piccole imprese, esercizi commerciali, imprenditori agricoli, professionisti nelle loro criticità legate al sisma,  rischiamo il mantenimento in vita della nostra, pur piccola, realtà economica. Anche in questo caso abbiamo portato documenti relativi ad esperienze di Comuni che stanno andando in questa direzione (contributi di solidarietà ad imprese e contributo per acquisto attrezzature), mettendoli a disposizione dell’Amministrazione.

  • Fondi derivanti da donazioni alla pro-loco:  Nel corso della riunione, è stata affrontata, in particolare dal comitato ConArquata PerArquata,  la problematica dei fondi donati alla Pro-loco per il Comune di Arquata.  Essendo la Pro-Loco una associazione normata da specifico statuto e non alle dipendenze del Comune, riteniamo non congrua la sede nella quale si è posto, con particolare enfasi, il problema della destinazione dei fondi, in mancanza degli interlocutori istituzionalmente deputati a rispondere (Presidente della Pro-loco). I rappresentanti presenti hanno dichiarato la disponibilità ad affrontare, nelle sedi proprie, le tematiche sollevate ed  inerenti il bilancio dell’associazione. Da parte nostra abbiamo ribadito la necessità di assoluta chiarezza e trasparenza per tutti i fondi pervenuti per solidarietà al nostro Comune unitamente  al rispetto delle intenzioni dei donatori nel loro utilizzo.

Siamo assolutamente convinti della necessità di collaborazione e coesione in questo gravissimo frangente e questo appello abbiamo rivolto a tutti i presenti ed in particolare a tutti gli amministratori presenti.

 

logofrazioni